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Ministero Ambiente

Rapporto ambientale

 

 

 

 

 

Unione Europea

 

La direttiva 42/2001/CE prevede che, nel caso sia necessaria una valutazione ambientale, sia redatto un rapporto ambientale in cui siano individuati, descritti e valutati gli effetti che l’attuazione del piano o programma potrebbe avere sull’ambiente, nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e dell’ambito territoriale del piano o del programma.

Il rapporto deve contenere quanto meno le seguenti informazioni previste nell’allegato 1 della direttiva:

-          illustrazione dei contenuti, degli obiettivi principali del piano o del programma e del rapporto con altri piani o programmi

-          descrizione degli aspetti pertinenti dello stato attuale dell’ambiente e la sua evoluzione probabile in sua assenza

-          informazione sulle caratteristiche ambientali delle aree che potrebbero essere significativamente interessate

-          riferimento a qualunque problema ambientale esistente in particolare quelli relativi ad aree di particolare rilevanza ambientale, quali le zone designate ai sensi delle direttive 79/409/CE e 92/43/CE

-          elencazione degli obiettivi di protezione ambientale stabiliti a livello internazionale, comunitario o degli stati membri, pertinenti al piano o programma ed il modo in cui, durante la loro preparazione, si è tenuto conto di detti obiettivi e di ogni considerazione ambientale

-          indicazione dei possibili effetti significativi sull’ambiente ( effetti primari e secondari, cumulativi, sinergici, a breve e lungo termine, permanenti e temporanei , positivi e negativi) compresi qulli sulla biodiversità, popolazione, salute umana, flora e fauna, il duolo, l’acqua, l’aria, i fattori dinamici, i beni materiali, il patrimonio culturale, anche architettonico e archeologico, il paesaggio e l’interrelazione tra i suddetti fattori

-          descrizione delle misure previste per impedire, ridurre e compensare nel modo più completo possibile gli effetti negativi significativi sull’ambiente interessato dal piano o dal programma

-          sintesi delle ragioni delle scelte alternative individuate e una descrizione di come è stata effettuata la valutazione, nonché le eventuali difficoltà incontrate nella raccolta delle informazioni richieste

-          descrizione delle misure previste in merito al monitoraggio

-          sintesi non tecnica delle informazioni sopra elencate

 

Il rapporto ambientale si viene quindi a configurare come elaborato finalizzato a fornire tutti gli elementi di verifica della conformità delle scelte del piano (PTCP, PAT, PATI) agli obiettivi generali della pianificazione territoriale ed  a quelli di sostenibilità ambientale.

 

Sarà pertanto compito del rapporto ambientale, nelle varie fasi di formazione del progetto/programma:

-          indicare lo stato di fatto attraverso le informazioni fornite dal quadro conoscitivo e le analisi dei processi evolutivi dei sistemi naturali e antropici e le loro correlazioni

-          definire gli obiettivi relativi alla sostenibilità ambientale, territoriale e sociale di salubrità e sicurezza, di qualificazione paesaggistica e di protezione, nonché gli obiettivi e le scelte strategiche generali

-          considerare gli effetti del piano/programma, avvalendosi anche di simulazioni,  verificando gli esiti sia delle politiche di salvaguardia sia degli interventi di maggiore consistenza relativi alle trasformazioni del territorio, tenendo conto delle possibili alternative

-          individuare e localizzare ragionevoli alternative e mitigazioni definendo misure atte ad evitare esiti negativi o a mitigare, ridurre o compensare gli impatti delle scelte di piano ritenute comunque migliorative, sulla base di una verifica costi-benefici

-          effettuare la valutazione di sostenibilità  delle specifiche previsioni (compreso l’inserimento paesaggistico) indicando le modalità attuative e le misure e le azioni finalizzate al raggiungimento della sostenibilità

-          individuare le capacità di carico che rappresentano le soglie quantitative e qualitative per i diversi usi delle risorse

-          monitorare gli effetti attraverso  la definizione dei fattori di pressione e di indicatori necessari per la valutazione quantitativa con specifico riferimento agli obiettivi definiti e dei risultati previsti.

 

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