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ITALIA-USA: ACCORDO CON HARVARD PER SVILUPPO SOSTENIBILE

(ANSA) - NEW YORK - Il ministero italiano dell' ambiente e l'Universita' di Harvard, nel Massachusetts, hanno firmato a Cambridge - dove l'ateneo ha sede - un accordo per sostenere la ricerca nel settore dello sviluppo sostenibile. L'Italia eroghera' 2,5 milioni di dollari al nuovo 'Fondo per lo Sviluppo Sostenibile' del Kennedy School's Center for International Development' (Cid), finanziando in particolare corsi e programmi di ricerca. Il direttore generale del ministero dell'ambiente, Corrado Clini, ha spiegato che ''l'Universita' di Harvard e il ministero italiano dell'ambiente lavoreranno insieme per la concezione e la sperimentazione di vie innovative per affrontare la questione dello sviluppo sostenibile sia nei paesi in via di sviluppo sia in quelli sviluppati''. Secondo il rettore della Kennedy School, David Ellwood, ''l'accordo apre una strada nuova per la nostra Universita': inseriremo i progetti ai quali lavora il ministero dell'ambiente italiano nelle nostre riflessioni accademiche. Non e' mai avvenuto prima''. Il Cid e' stato istituito nel 1998 ed e' uno dei piu' prestigiosi centri universitari mondiali per la ricerca sullo sviluppo sostenibile, uno dei mezzi piu' qualificati nella lotta contro la poverta' globale. Parlando con l'Ansa, Clini ha spiegato che l'intesa e' un ulteriore passo avanti nelle iniziative internazionali prese dall'Italia, gia' molto attiva nella formazione di una classe dirigente competente in materia ambientale in paesi emergenti come Cina, India e Brasile, e in paesi in via di sviluppo in Africa. Visto che la rete internazionale italiana e quella di Harvard per molti versi coincidono ''abbiamo immaginato una sinergia. C'e' stata da parte loro una ottima disponibilita' per questo progetto pilota, una premessa per una cooperazione originale, non troppo accademica'', ha spiegato il direttore generale. ''Lavoreremo insieme - ha precisato Clini - per mettere a punto programmi di training finalizzati ai futuri dirigenti dei paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo, oltreche' agli italiani che vorranno fare un master, un post dottorato o soltanto seguire corsi estivi'' in questo settore. Clini ha infine ricordato che attraverso, tra l'altro, i programmi dell' universita' internazionale di Venezia, l'Italia e' gia' molto attiva sul fronte dello sviluppo sostenibile. Oltre 1.800 esperti cinesi, un numero record, hanno per esempio partecipato ad un training sulla gestione delle risorse naturali. (ANSA).
09/03/2006 19:06
 

 
     
     
 

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