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Alta Valle Parma e Cedra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        

Con l'approvazione delle leggi regionali di istituzione dei Parchi in Emilia-Romagna ed in particolare con la legge n. 11/88, č stato avviato un programma di cartografia della vegetazione del territorio dei Parchi istituiti in quanto questa č uno degli strumenti fondamentali sia per la predisposizione dei relativi Piani Territoriali sia per la loro gestione.

Questa carta, predisposta a seguito del rilevamento effettuato da Bernardino Carpenč e Giuseppina Poggi (consulenti della Regione), č stata integrata con alcuni itinerari naturalistici per facilitare la fruizione e la conoscenza degli aspetti vegetazionali che qui di seguito riportiamo  

  A     

A  -  AI Lago Santo percorrendo il sentiero di Maria Luigia

Il percorso inizia in localita Lagdei a si snoda per il primo tratto lungo una mulattiara che, at­traversando la Foresta di abeti, giunge in prossimita dei Prati della Valle ai piedi del Monte Tavola (sagnavia CAI 725).

Il suolo calcareo distingue questo Monte da tutto il Crinale Ap­penninico, costituito da un fronte compatto di Arenaria Macigno, a favorisce la stupenda fin­ritura (anemoni, viole, orchidee, gigli, ecc.). In questo punto il sentiero inizia a salire dolcemente verso il Lago Santo (segnavia GAI 723) attraversando ruscelli e boschi di faggio. Dopo circa 2,30 ore di cammino si arriva in prossimita del Lago Santo, lago glaciale ai piedi del Monte Marmagna, ricco ai trota e di saimarini (Satvał.nus a/pinus).

 Al ritorno lungo il sentiero panoramico (sagnavia CAI 723 A) che si snoda tra ampie faggete, macereti e abetine, si possono ammirare ampi scorci sulla Val Parma.

Con l'approvazione delle leggi regionali di istituzione dei Parchi in Emilia-Romagna ed in particolare con la legge n. 11/88, č stato avviato un programma di cartografia della vegetazione del territorio dei Parchi istituiti in quanto questa č uno degli strumenti fondamentali sia per la predisposizione dei relativi Piani Territoriali sia per la loro gestione.

Questa carta, predisposta a seguito del rilevamento effettuato da Bernardino Carpenč e Giuseppina Poggi (consulenti della Regione), č stata integrata con alcuni itinerari naturalistici per facilitare la fruizione e la conoscenza degli aspetti vegetazionali che qui di seguito riportiamo  

A1     

A  -  AI Lago Santo percorrendo il sentiero di Maria Luigia

Il percorso inizia in localita Lagdei a si snoda per il primo tratto lungo una mulattiara che, at­traversando la Foresta di abeti, giunge in prossimita dei Prati della Valle ai piedi del Monte Tavola (sagnavia CAI 725).

Il suolo calcareo distingue questo Monte da tutto il Crinale Ap­penninico, costituito da un fronte compatto di Arenaria Macigno, a favorisce la stupenda fin­ritura (anemoni, viole, orchidee, gigli, ecc.). In questo punto il sentiero inizia a salire dolcemente verso il Lago Santo (segnavia GAI 723) attraversando ruscelli e boschi di faggio. Dopo circa 2,30 ore di cammino si arriva in prossimita del Lago Santo, lago glaciale ai piedi del Monte Marmagna, ricco ai trota e di saimarini (Satvał.nus a/pinus).

 Al ritorno lungo il sentiero panoramico (sagnavia CAI 723 A) che si snoda tra ampie faggete, macereti e abetine, si possono ammirare ampi scorci sulla Val Parma.

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